Sì ma perché l’avete chiamata Cinestesia?
La nostra rassegna di cinema e musica, dici? Quella in cui risuoniamo i film muti?
Tutto nasce dalla parola sinestesia: una figura retorica, una metafora un po’ speciale, che mescola due sfere sensoriali diverse.
Di che colore è quella canzone? Può un colore avere un profumo? O un suono? Può semplicemente ricordarlo? E via così con varie ibridazioni dei cinque sensi. Robe da poeti, insomma, generalmente poeti simbolisti. Gente simpatica e creativa, pesantemente alcolizzata o anche messa assai peggio.
Ma anche roba da psicologi. Gente che studia le vostre madeleine.
Insomma c’era questa parola, sinestesia, che mi piaceva una cifra dai tempi del liceo e che esprimeva proprio questo senso di mescolanza. Noi mescoliamo il suono con l’immagine. La luce con il buio. Mescoliamo l’antico col moderno. A volte pure la birra con il vino, già.
Insomma bastava metterci davanti una c per farla nostra, e proiettarcela addosso, ‘sta cinestesia.
Per poi scoprire che la parola cinestesia invece esiste eccome. E’ parola della medicina. E attiene al movimento. Appunto.
Domani, ore 21.00 a Spaziomusica Pavia:
La caduta della casa Usher, b/n muto del 1928, da un racconto di Edgar Allan Poe.










Bella cinestesia. 😀
La sinestesia è sempre stata la mia figura retorica preferita (seguita a ruota dall’ossimoro), bello bello bello!
ohi zio, l’accetti una microcritica al posto dei soliti sbrodolanti complimenti che vi fo?? :O)
a tratti, ho trovato la colonna sonora vagamente…invadente rispetto al contesto.
perfetta nella sequenza del funerale, meno azzeccata in altri momenti, fra il ridondante e l’invasivo.
bella idea di far presentare il film, anche se ci ha messo 10 minuti prima di decidersi a dire il nome del regista e s’è scordato di citare il signor poe 😉
ciao, alla prossima cinestesia.
Grazie matto e Cristina, venite il mese prossimo? Tempo e distanze permettendo?
Ehvvivi, grazie. Della critica. Io personalmente mi annoio a morte al secondo complimento. Ci ragiono e ti dico. Magari mettila anche su FB, ti va?